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» Info-Email del 14-10-09
Sommario: 1) RLS e RLST comunicazione nominativi allI'INAIL 2) Intesa tra Ance e INAIL per prevenzione infortuni 3) RSPP inadeguato? Risponde il datore di lavoro 4) Sicilia, investimenti nello sviluppo energetico
1) RLS e RLST comunicazione nominativi allI'INAIL L’Inail ha pubblicato il 25 agosto la
prevista circolare che definisce le procedure inerenti all’obbligo di
comunicazione dei nominativi degli RLS all'INAIL, a seguito delle
modifiche apportate all'articolo18 c.1 lettera a a) del D.lgs. 81/08 dal D.Lgs. 106/2009.La circolare riguarda la comunicazione degli RLS. Fa seguito la Nota del Ministero del Lavoro n. 13921 del 04 agosto 2009.
In caso di "prima" comunicazione, è necessario effettuare la
registrazione al sito www.inail.it, seguendo le procedure ivi indicate.
In fase di prima applicazione del Decreto legislativo n. 106/2009,
l'obbligo di cui alla presente lettera riguarda i nominativi dei
rappresentanti dei lavoratori già eletti o designati".
Pertanto: a) coloro i quali hanno ottemperato all'obbligo
- secondo le istruzioni emanate dall'Istituto in attuazione del Decreto
legislativo n. 81/2008 - comunicando il nominativo (o i nominativi se
piu' di uno) con riferimento alla situazione al 31 dicembre 2008 non
devono effettuare alcuna comunicazione, se non nel caso in cui siano
intervenute variazioni di nomine o designazioni nel periodo dal 1°
gennaio 2009 alla data della presente circolare.
b) coloro i quali non hanno effettuato alcuna comunicazione secondo le istruzioni emanate dall'Istituto con la richiamata circolare n. 11/2009 devono inviare la segnalazione per la prima volta seguendo le istruzioni operative come di seguito specificato.
Per coloro i quali non versano nelle enunciate fattispecie, l'obbligo
di comunicazione scatta in occasione di prima elezione o designazione
del RLS.
Successive comunicazioni dovranno essere effettuate solo nel caso in
cui dovesse essere nominato o designato RLS differente da quello
segnalato.
In difetto si ritiene immutata la situazione già comunicata.
Si ricorda che rientrano nell'obbligo di
comunicazione i datori di lavoro ovvero i dirigenti - se tale compito
rientra nelle competenze attribuite loro, nell'ambito
dell'organizzazione, dal datore di lavoro - di qualsiasi settore
privato e pubblico (art. 3, comma 1).
Sono escluse da tale obbligo le Amministrazioni, gli Istituti e le
Organizzazioni così come previsto dall'art. 3, commi 2 e 3bis, al cui
riguardo si esprime riserva di dare indicazioni in considerazione del
rinvio alla emanazione di Decreti attuativi, contenuto nelle
disposizioni succitate.
Appare inoltre utile rimarcare come le elezioni o le designazioni dei
rappresentanti dei lavoratori per la sicurezza non costituiscono un
obbligo per il datore di lavoro ma una facoltà dei lavoratori, che
potrebbe non essere esercitata dai medesimi. Infatti, il datore di
lavoro non ha alcun titolo decisionale al riguardo e non deve ingerire
in alcuna forma o modo per non violare le libertà delle organizzazioni
sindacali previste dalla legge n. 300/70.
2) Intesa tra Ance e INAIL per prevenzione infortuni Protocollo d'intesa siglato a Palermo. Tra i punti salienti la
promozione di progetti congiunti per rinnovare le attrezzature obsolete
e aggiornare i responsabili della prevenzione e l'adozione di processi
di "governance" nelle PMI. Dopo il "Prezziario regionale della
sicurezza nelle opere pubbliche", la "certificazione verde" che riduce
i premi INAIL alle imprese che adottano sistemi di sicurezza e dopo i
controlli nei luoghi di lavoro da parte dei Comitati paritetici
territoriali, l'Ance Sicilia e l'INAIL Sicilia intensificano la
sinergia per promuovere l'introduzione nei cantieri edili dell'isola di
ulteriori misure per limitare gli infortuni sul lavoro e le malattie
professionali. Il presidente di Ance Sicilia, Salvatore Arcovito,
e il direttore regionale vicario dell'INAIL, Giovanni Asaro, hanno
sottoscritto un nuovo protocollo d'intesa per il "miglioramento della
sicurezza e della salute dei lavoratori nei luoghi di lavoro".
Cinque le novità in aggiunta agli accordi già esistenti. 1.
Ance e INAIL realizzeranno progetti congiunti finalizzati al
rinnovamento delle attrezzature obsolete e alla formazione e
all'aggiornamento dei responsabili della prevenzione e degli operatori
dell'intera filiera edile, compreso l'indotto. 2. Per la prima volta
sarà promossa l'adozione nelle aziende di processi di "governance"
della sicurezza, in particolare nelle piccole e medie imprese,
migliorando le attività di informazione e formazione di qualità in
materia di sicurezza e recependo le linee guida di prevenzione
condivise da istituzioni, Ance e parti sociali. 3. INAIL e Ance
promuoveranno presso le aziende la realizzazione di un "sistema di
gestione della salute e della sicurezza sul lavoro" e l'applicazione
del documento dell'European Network for Workplace Health Promotion
(criteri di qualità per la salute sul lavoro). 4. Ance e INAIL promuoveranno presso le aziende le tematiche della responsabilità sociale e della certificazione etica. 5.
Infine, saranno realizzate iniziative per conferire un riconoscimento
tangibile alle aziende che dimostrino di avere progettato e realizzato:
la formazione per la sicurezza dei lavoratori; il potenziamento dei
sistemi di gestione della salute e della sicurezza; la promozione della
prevenzione e della salute sul lavoro e della responsabilità sociale. Il
programma delle attività e il controllo dei risultati saranno curati da
un comitato tecnico composto da Giuseppe Piana, per l'Ance Sicilia, e
da Pietro La Spisa, per l'INAIL. 3) RSPP inadeguato? Risponde il datore di lavoro La Corte di Cassazione con sentenza n. 27819/2009 del 10 luglio ha chiarito sulla responsabilità antinfortunistica e per morte del lavoratore. In
merito ad un incidente occorso ad un operaio di un cantiere
autostradale, la Corte ha confermato la condanna di omicidio colposo,
emessa in sede d’Appello, a carico del titolare della società di opere
stradali. A nulla sono valse le argomentazioni del ricorrente che sottolineava come nel cantiere fosse presente un addetto alla sicurezza. I
giudici della quarta sezione penale escludono che la presenza in
cantiere del responsabile sia sufficiente ad esonerare il titolare
dell'azienda dalle colpe di un eventuale incidente. Il datore di
lavoro può infatti delegare ad altri i suoi doveri di "osservanza e
sorveglianza" delle norme antinfortunistiche, ma è necessario che la
persona preposta sia tecnicamente capace, dotata delle necessarie
cognizioni tecniche e dei relativi poteri decisionali e di intervento. Se
l’incaricato, come nel caso di specie, non soddisfa tali requisiti
minimi e non riesce a "garantire l'incolumità dei lavoratori" le
responsabilità restano interamente a carico del proprietario della
ditta. Questi ha peraltro l’obbligo di istruire il personale circa i
rischi inerenti all'attività svolta, adottando nel contempo le
opportune misure precauzionali e di controllare in maniera continua ed
effettiva che la strumentazione professionale venga utilizzata
correttamente e che i processi di lavoro si svolgano senza problemi.
4) Sicilia, investimenti nello sviluppo energetico
“L'accordo quadro per lo sviluppo energetico della Sicilia ha un'importante rilevanza economica per il rilancio dell'Isola”. Lo
afferma Ivan Lo Bello, presidente di Confindustria Sicilia, a commento
della firma, a Palermo, del protocollo fra Regione ed Enel, alla quale
ha partecipato il vicepresidente di Confindustria Sicilia, Nino
Salerno. "Il programma che comprende il via libera definitivo al
rigassificatore di Porto Empedocle e importanti investimenti sulla rete
elettrica e sullo sviluppo della produzione di energia da fonti
rinnovabili, getta le basi strutturali necessarie per fare diventare
finalmente l'Isola una piattaforma energetica strategica", ha aggiunto
Lo Bello che ha apprezzato "la celerità con la quale i governi
nazionale e regionale hanno risposto alle nostre sollecitazioni per
sbloccare la realizzazione di infrastrutture indispensabili alla
produzione e distribuzione di energia a favore delle attività
produttive. Si apre così la strada -ha concluso- all'avvio di
investimenti privati nel settore, per circa 5 miliardi di euro, fermi
da tempo e per i quali auspichiamo adesso un'accelerazione dell'iter di
rilascio delle autorizzazioni".
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