Aggiornato al 09 03 2010

Infoemail - approfondimenti

» Info-Email del 14-10-09



Sommario:
1) RLS e RLST comunicazione nominativi allI'INAIL
2) Intesa tra Ance e INAIL per prevenzione infortuni
3) RSPP inadeguato? Risponde il datore di lavoro
4) Sicilia, investimenti nello sviluppo energetico


1)  RLS e RLST comunicazione nominativi allI'INAIL
L’Inail ha pubblicato il 25 agosto la prevista circolare che definisce le procedure inerenti all’obbligo di comunicazione dei nominativi degli RLS all'INAIL, a seguito delle modifiche apportate all'articolo18 c.1 lettera a a) del D.lgs. 81/08 dal D.Lgs. 106/2009.La circolare riguarda la comunicazione degli RLS.
Fa seguito la Nota del Ministero del Lavoro n. 13921 del 04 agosto 2009.

In caso di "prima" comunicazione, è necessario effettuare la registrazione al sito www.inail.it, seguendo le procedure ivi indicate.

In fase di prima applicazione del Decreto legislativo n. 106/2009, l'obbligo di cui alla presente lettera riguarda i nominativi dei rappresentanti dei lavoratori già eletti o designati".
Pertanto:
a) coloro i quali hanno ottemperato all'obbligo - secondo le istruzioni emanate dall'Istituto in attuazione del Decreto legislativo n. 81/2008 - comunicando il nominativo (o i nominativi se piu' di uno) con riferimento alla situazione al 31 dicembre 2008 non devono effettuare alcuna comunicazione, se non nel caso in cui siano intervenute variazioni di nomine o designazioni nel periodo dal 1° gennaio 2009 alla data della presente circolare.
b)
coloro i quali non hanno effettuato alcuna comunicazione secondo le istruzioni emanate dall'Istituto con la richiamata circolare n. 11/2009 devono inviare la segnalazione per la prima volta seguendo le istruzioni operative come di seguito specificato.

Per coloro i quali non versano nelle enunciate fattispecie, l'obbligo di comunicazione scatta in occasione di prima elezione o designazione del RLS.

Successive comunicazioni dovranno essere effettuate solo nel caso in cui dovesse essere nominato o designato RLS differente da quello segnalato.
In difetto si ritiene immutata la situazione già comunicata.


Si ricorda che rientrano nell'obbligo di comunicazione i datori di lavoro ovvero i dirigenti - se tale compito rientra nelle competenze attribuite loro, nell'ambito dell'organizzazione, dal datore di lavoro - di qualsiasi settore privato e pubblico (art. 3, comma 1).
Sono escluse da tale obbligo le Amministrazioni, gli Istituti e le Organizzazioni così come previsto dall'art. 3, commi 2 e 3bis, al cui riguardo si esprime riserva di dare indicazioni in considerazione del rinvio alla emanazione di Decreti attuativi, contenuto nelle disposizioni succitate.

Appare inoltre utile rimarcare come le elezioni o le designazioni dei rappresentanti dei lavoratori per la sicurezza non costituiscono un obbligo per il datore di lavoro ma una facoltà dei lavoratori, che potrebbe non essere esercitata dai medesimi. Infatti, il datore di lavoro non ha alcun titolo decisionale al riguardo e non deve ingerire in alcuna forma o modo per non violare le libertà delle organizzazioni sindacali previste dalla legge n. 300/70.



2) Intesa tra Ance e INAIL per prevenzione infortuni
Protocollo d'intesa siglato a Palermo. Tra i punti salienti la promozione di progetti congiunti per rinnovare le attrezzature obsolete e aggiornare i responsabili della prevenzione e l'adozione di processi di "governance" nelle PMI.
Dopo il "Prezziario regionale della sicurezza nelle opere pubbliche", la "certificazione verde" che riduce i premi INAIL alle imprese che adottano sistemi di sicurezza e dopo i controlli nei luoghi di lavoro da parte dei Comitati paritetici territoriali, l'Ance Sicilia e l'INAIL Sicilia intensificano la sinergia per promuovere l'introduzione nei cantieri edili dell'isola di ulteriori misure per limitare gli infortuni sul lavoro e le malattie professionali.
Il presidente di Ance Sicilia, Salvatore Arcovito, e il direttore regionale vicario dell'INAIL, Giovanni Asaro, hanno sottoscritto un nuovo protocollo d'intesa per il "miglioramento della sicurezza e della salute dei lavoratori nei luoghi di lavoro".

Cinque le novità in aggiunta agli accordi già esistenti.
1. Ance e INAIL realizzeranno progetti congiunti finalizzati al rinnovamento delle attrezzature obsolete e alla formazione e all'aggiornamento dei responsabili della prevenzione e degli operatori dell'intera filiera edile, compreso l'indotto.
2. Per la prima volta sarà promossa l'adozione nelle aziende di processi di "governance" della sicurezza, in particolare nelle piccole e medie imprese, migliorando le attività di informazione e formazione di qualità in materia di sicurezza e recependo le linee guida di prevenzione condivise da istituzioni, Ance e parti sociali.
3. INAIL e Ance promuoveranno presso le aziende la realizzazione di un "sistema di gestione della salute e della sicurezza sul lavoro" e l'applicazione del documento dell'European Network for Workplace Health Promotion (criteri di qualità per la salute sul lavoro).
4. Ance e INAIL promuoveranno presso le aziende le tematiche della responsabilità sociale e della certificazione etica.
5. Infine, saranno realizzate iniziative per conferire un riconoscimento tangibile alle aziende che dimostrino di avere progettato e realizzato: la formazione per la sicurezza dei lavoratori; il potenziamento dei sistemi di gestione della salute e della sicurezza; la promozione della prevenzione e della salute sul lavoro e della responsabilità sociale.
Il programma delle attività e il controllo dei risultati saranno curati da un comitato tecnico composto da Giuseppe Piana, per l'Ance Sicilia, e da Pietro La Spisa, per l'INAIL.
3) RSPP inadeguato? Risponde il datore di lavoro
La Corte di Cassazione con sentenza n. 27819/2009 del 10 luglio ha chiarito sulla responsabilità antinfortunistica e per morte del lavoratore.
In merito ad un incidente occorso ad un operaio di un cantiere autostradale, la Corte ha confermato la condanna di omicidio colposo, emessa in sede d’Appello, a carico del titolare della società di opere stradali.
A nulla sono valse le argomentazioni del ricorrente che sottolineava come nel cantiere fosse presente un addetto alla sicurezza.
I giudici della quarta sezione penale escludono che la presenza in cantiere del responsabile sia sufficiente ad esonerare il titolare dell'azienda dalle colpe di un eventuale incidente.
Il datore di lavoro può infatti delegare ad altri i suoi doveri di "osservanza e sorveglianza" delle norme antinfortunistiche, ma è necessario che la persona preposta sia tecnicamente capace, dotata delle necessarie cognizioni tecniche e dei relativi poteri decisionali e di intervento.
Se l’incaricato, come nel caso di specie, non soddisfa tali requisiti minimi e non riesce a "garantire l'incolumità dei lavoratori" le responsabilità restano interamente a carico del proprietario della ditta.
Questi ha peraltro l’obbligo di istruire il personale circa i rischi inerenti all'attività svolta, adottando nel contempo le opportune misure precauzionali e di controllare in maniera continua ed effettiva che la strumentazione professionale venga utilizzata correttamente e che i processi di lavoro si svolgano senza problemi.


4) Sicilia, investimenti nello sviluppo energetico

“L'accordo quadro per lo sviluppo energetico della Sicilia ha un'importante rilevanza economica per il rilancio dell'Isola”.
Lo afferma Ivan Lo Bello, presidente di Confindustria Sicilia, a commento della firma, a Palermo, del protocollo fra Regione ed Enel, alla quale ha partecipato il vicepresidente di Confindustria Sicilia, Nino Salerno.
"Il programma che comprende il via libera definitivo al rigassificatore di Porto Empedocle e importanti investimenti sulla rete elettrica e sullo sviluppo della produzione di energia da fonti rinnovabili, getta le basi strutturali necessarie per fare diventare finalmente l'Isola una piattaforma energetica strategica", ha aggiunto Lo Bello che ha apprezzato "la celerità con la quale i governi nazionale e regionale hanno risposto alle nostre sollecitazioni per sbloccare la realizzazione di infrastrutture indispensabili alla produzione e distribuzione di energia a favore delle attività produttive. Si apre così la strada -ha concluso- all'avvio di investimenti privati nel settore, per circa 5 miliardi di euro, fermi da tempo e per i quali auspichiamo adesso un'accelerazione dell'iter di rilascio delle autorizzazioni".












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